Anno1976 - Il Preside Omero Soffritti alza la coppa al cielo.

Correva l’anno 1976 e, come da tradizione, si erano aperte le iscrizioni al torneo di calcio fra gli Istituti di Cento.

Le squadre favorite erano quelle delle scuole tecniche e dei professionali, che si presentavano forti di un bacino di utenza praticamente illimitato composto da gagliardi giovanotti che si applicavano per buona parte del pomeriggio alla pratica del pallone piuttosto che ai problemi di grammatica come toccava a noi del Classico.

Insomma, come da tradizione, noi, “i secchioni” del classico, quelli che si presentavano la mattina pallidi e con gli occhi cerchiati da borse profonde perché costretti a slalom notturni tra versioni di Tacito e problemi di filosofia kantiana, ci presentavamo come il fanalino di coda, la squadra Cenerentola praticamente senza alcuna possibilità di vittoria.

Ebbene qualche volta può accadere.

 Raramente, ma può accadere.

“γνῶθι σεαυτόν” (conosci te stesso) recitava una antica massima greca che in sintesi ti esortava a scoprire il tuo Io interiore lasciando intendere che se ti va fatta bene magari scopri che non sei poi così nerd come pensi.

Per una fortunata congiunzione astrale degli elementi o per una irripetibile serie di coincidenze, l’annata 1976 produsse un vino d’eccellenza e così, una dopo l’altra, tutte le formazioni rivali vennero battute, tra lo stupore ammutolito degli spettatori che assistettero agli incontri, finale compresa.

Ricordo ancora il preside Omero Soffritti che con la coppa levata al cielo continuava a percorrere il corridoio del liceo in via del Guercino, tra gli applausi degli studenti e dei professori.

Il nostro gruppo classe, che oggi si identifica su whatsup come i “Maturi”della sezione B, ha recentemente recuperato il trofeo della vittoria, una coppa dimenticata tra gli scaffali dell’Istituto e ha voluto ricordare quel trionfo sportivo come qualcosa di assolutamente irripetibile nella storia del Liceo Cevolani di Cento. 

Nella formazione che segue due giocatori appartenevano alla nostra classe e precisamente Tiberio Fortini e Giuseppe Melega.

La formazione (con forse qualche lacuna dovuta al mezzo secolo trascorso) era la seguente:

Tommaselli ,Tiberio Fortini, , Guido Cevolani, Montanari, Beppe Melega,  Bonfiglioli, Campanini Marco , Bardasi Marco, Ottavio Cavicchi,  Marzocchi, Lamberto Balboni (magistrali)

 

Claudio Nicoli 

1976 - Il Preside Omero Soffritti alza la coppa al cielo
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