Lisistrata

GLI STUDENTI DEL “CEVOLANI” IN SCENA CON LISISTRATA, DI ARISTOFANE

Con la loro interpretazione brillante ed intensa gli studenti del “Cevolani” hanno conquistato il pubblico fin dalle prime battute della messa in scena di Lisistrata, di Aristofane, sabato 25 maggio al Teatro Pandurera di Cento. Sorprende come un’opera scritta nel 411 a. C. sia stata in grado di coinvolgere e divertire un pubblico così lontano nel tempo e nella mentalità.

A trascinare il pubblico la carismatica figura della protagonista, che porta la pace già nel suo nome parlante che significa “scioglitrice di eserciti”: Lisistrata dà voce alle donne di tutti i tempi costrette a portare “il peso della guerra più del doppio” degli uomini: “partoriamo i nostri figli e li mandiamo a morire come carne da macello” protestano le donne. Ma Lisistrata non ci sta e all’imperiosa voce maschile che le ordina:“Taci, la guerra è affare da uomini!”, non rientra nelle sue stanze come le tante Andromaca rassegnate a pagare le conseguenze delle decisioni maschili. Non si rassegna, anzi, occupa l’Acropoli insieme alle altre donne di tutta la Grecia in un singolare colpo di stato. Lisistrata dà alle donne la consapevolezza di possedere un’arma molto potente da usare per ricattare gli uomini e le donne, seppur inizialmente riluttanti per la rinuncia non da poco che si devono auto- infliggere, giurano di usarla fino in fondo: non si concederanno più ai loro uomini. Questo peculiare sciopero piegherà gli uomini fino a costringerli a capitolare: e la vittoria delle donne sarà la vittoria della pace e di una quotidianità di affetti.

“Un mondo alla rovescia, quello messo in scena da Aristofane”, ha spiegato il professor Claudio Ricci che ha presentato lo spettacolo insieme alla Dirigente Cristina Pedarzini: affidando alle donne, prive di diritti politici, la risoluzione della questione della guerra, sembra che l’autore voglia suggerire la soluzione fantastica come unica via di uscita da quella Guerra del Peloponneso che proprio in quegli anni stava mettendo in ginocchio la Grecia.

La commedia, applauditissima, è frutto del lavoro portato avanti per tutto l’anno dagli studenti del “Cevolani”, insieme anche ad una studentessa del “Bassi Burgatti” sotto la guida sapiente ed esperta del regista Massimo Bagliani e del professor Claudio Ricci, promotore e coordinatore del progetto “La ginnastica dello spirito”. E con questa prova riuscitissima, il laboratorio teatrale “La ginnastica dello spirito”, sostenuto dalla Fondazione Teatro Borgatti,  ha celebrato la sua decima edizione.

Lisistrata

Lisistrata 2^ replica

Lisistrata 1

Lisistrata 2

 Lisistrata 3


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta l’informativa estesa sui cookie. Proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie.