Notte nazionale dei Licei Classici

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https://youtu.be/pLcV6kyUqbk

Venerdì 28 maggio il Liceo Cevolani, insieme ad altri trecento istituti italiani, ha partecipato per il settimo anno alla Notte del liceo classico. Le restrizioni imposte dalla pandemia hanno cambiato le modalità di svolgimento e l'orario, ma non lo spirito dell'iniziativa: trasmissioni on-line in luogo di spettacoli in presenza; al pomeriggio e non durante la notte, ma sempre mettendo al centro gli studenti e i classici.

Quest'anno, per lasciare maggior libertà ai ragazzi, si è optato per spettacoli a tema libero: la notte è stata più che altro una testimonianza, un voler essere presenti nonostante la pandemia. Un desiderio, questo, che è stato coronato da un buon successo: molte persone, infatti, si sono collegate per assistere ai lavori preparati dagli studenti. Dopo una prima parte in diretta nazionale, presentata dall'ideatore dell'iniziativa, il professor Rocco Schembra, e dopo i saluti della dirigente, la dottoressa Pedarzini, e del referente d'istituto, il prof. Ricci, i ragazzi si sono prodotti in monologhi, recital e letture di poesia, che avevano per oggetto testi della tradizione letteraria non solo classica ma anche italiana o europea, intervallati da brani musicali eseguiti dagli studenti stessi o da cortometraggi originali, ideati e realizzati da loro per l'occasione. Nel corso della giornata è stato presentato anche il volume di versi e racconti pubblicato da uno studente del Cevolani; inoltre, uno scambio di materiali in collaborazione con il liceo Ariosto di Ferrara, ci ha consentito di presentare anche lavori realizzati dagli studenti del l'istituto ferrarese. Tra i brani proposti dai nostri allievi vale la pena di citare l'Inno alla Libertà del poeta Dionisios Solomòs, di cui i ragazzi hanno letto in lingua originale le prime strofe, per commemorare la ricorrenza dei duecento anni dell'indipendenza della Grecia dal dominio turco.

Alle ore 20.00 il professor Ricci, in contemporanea con tutti gli altri licei classici aderenti all'iniziativa, ha concluso la piacevole giornata con la lettura di alcuni versi del poemetto di Museo Ero e Leandro.